Maternità surrogata

Maternità surrogata è una tecnica di procreazione medicalmente assistita (brevemente - PMA), nel corso della quale una donna (madre surrogata) a sua volontà libera e secondo le condizioni fissate dall’accordo, è pronta ad essere sottoposta alla procedura dell’impianto di un embrione, concepito in seguito ad applicazione di FIVET, e successivamente portare la gravidanza e partorire un bambino, che poi sarà consegnato all’educazione per le altre persone (i genitori genetici o gli aspiranti genitori).

Questa tecnica viene scelta dalle coppie, che non hanno potuto superare il problema dell’infertilità con l’aiuto delle altre tecniche di PMA. È la maternità surrogata che è l’unica possibilità di avere i suoi figli per le donne, che hanno subito l’intervento operativo sugli organi di riproduzione. Per esempio, intervento di ablazione dell’utero a causa di mioma, flusso di sangue durante il parto, ecc. Il programma di maternità surrogata è un tema da considerare anche per le donne con deformazione dell’utero, e nei casi delle malattie gravi, che possono ostacolare il risultato favorevole di una gravidanza.

Nonostante il fatto che questa tecnica non è la più diffusa nel campo della medicina della riproduzione, è la tecnica più conosciuta. Secondo alcuni dati oggi nel mondo grazie alle madri surrogate sono nati qualche decina di mila bambini.

La gente ha un atteggiamento molto ambiguo verso la maternità surrogata, anche nei paesi dov’è permessa dalla legge. Così secondo i sondaggi dal 18 al 28% della gente (dipende dalla regione e l’età) considera questa tecnica come non appropriata.

Il termine “maternità surrogata” può essere caratterizzato dai seguenti tratti:

  • presenza dell’accordo tra la madre surrogata e gli aspiranti genitori, a base della quale si effettua fecondazione artificiale ed embryo transfer al organismo della madre surrogata;
  • il fatto della concezione di un bambino tramite l’applicazione di FIVET ed embryo transfer nell’utero di una donna, che ha dato il consenso di essere una madre surrogata;
  • presenza della parentela genetica tra gli aspiranti genitori (o uno di loro) e il bambino;
  • gestione di una gravidanza dalla donna con lo scopo di consegnare il bambino agli aspiranti genitori.

Oggi ci sono 2 tipi di maternità surrogata:

  • tradizionale;
  • gestazionale.

Maternità surrogata tradizionale prevede un legame biologico tra la donna, che porta a termine la gravidanza di un bambino per altra coppia, e questo bambino. In maggioranza dei paesi del mondo (come anche in Ucraina) questo tipo di maternità surrogata è proibito e considerato come consegna (vendita) del suo bambino dalla madre.

Maternità surrogata gestazionale apparisce con lo sviluppo della procreazione medicalmente assistita e i rimedi per il trattamento dell’infertilità. In questo caso la madre surrogata non ha nessun legame biologico con il bambino che lei porta. Lei gestisce l’embrione dei genitori-biologici-clienti, oppure gli aspiranti genitori, che non hanno parentela biologica con il bambino (se è previsto dalla legge). Anche va detto, che i genitori-clienti (anche gli aspiranti genitori) che hanno le indicazioni mediche per l’uso delle gameti (cellule germinali) dei donatori, di sperma o oocite, in qualsiasi caso saranno considerati i genitori del bambino gestito da una madre surrogata.

Esistono 2 tratti principali della maternità surrogata:

Primo tratto è la presenza della relazione genetica tra le persone (i genitori) che aspettano un bambino ed il bambino (l’embrione).

Secondo tratto è la presenza di un accordo chiaro sulla gestione di una gravidanza da una donna (madre surrogata) con lo scopo di consegnare il bambino nato ai genitori.

Ci sono quattro varianti della maternità surrogata:

Prima variante è l’uso di oocita di moglie e sperma di marito. In questa variante c’è un legame genetico completo tra i genitori biologici e il bambino.

Seconda variante è l’uso di oocita di moglie e sperma di donatore. In questa variante c’è un legame genetico non completo (troncato). Il bambino ha la parentela genetica solo con la moglie.

Terza variante è l’uso di oocita di donatrice e sperma di marito. In questa variante c’è un legame genetico non completo (troncato). Il bambino ha la parentela genetica solo con il marito.

Quarta variante è l’uso di oocita della Madre surrogata e sperma di marito. In questa variante c’è un legame genetico non completo (troncato). Il bambino ha la parentela genetica solo con il marito. In questo caso la Madre surrogata deve corrispondere ai requisiti più esigenti delle altre tre varianti, per esempio, l’apparenza fisica, assenza delle malattie ereditarie, ecc.

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